ANTONIO CAGGIANO

Aglianico "Salae Domini" Irpinia Campi Taurasini - ANTONIO CAGGIANO

ANTONIO CAGGIANO

2015-2016
75cl

DENOMINAZIONE DI ORIGINE CONTROLLATA: I vini a DOC debbono aver avuto un passato di almeno cinque anni come IGP. Prima della commercializzazione vengono obbligatoriamente sottoposti ad un'analisi chimica ed organolettica da parte di "Commissioni di Degustazione", per verificare che sussistano i requisiti prescritti dal protocollo di produzione.

Disponibile

Prezzo di listino: € 21,34

Special Price € 18,78

(iva inclusa)
Vino Rosso
14 %
Strutturato

STRUTTURATO: Vino ricco di alcol e di sostanze estrattive, che si rivela ben costituito (concentrato) al naso e in bocca, di buona consistenza.

Aglianico di Taurasi
Campania

Il Salae Domini non è un rosso qualunque, va infatti ricordato perché è stato nel 1994 il primo Aglianico ad essere stato elevato in barrique secondo lo stile francese arrivato tardi in Italia e sul quale, oggi, c’è un ripensamento moderato in direzione di un uso meno invasivo di questo prezioso strumento.


Con questo vino ricco di aromi, speziature, note balsamiche, intenso e persistente, Luigi Moio e Antonio Caggiano diventarono protagonisti del rinascimento vitivinicolo campano.


Con l’uscita nel 1997 del Taurasi Macchia dei Goti della stessa annata, il cru nato da vigne allora trentennali in Contrada Sala dove adesso funziona l’agriturismo aziendale, passò in secondo piano, quasi trascurato e, diciamo la verità, anche un po’ banalizzato, i mesi di attesa passarono da 18 a 12.


Adesso è già in commercio il 2005, il primo a fregiarsi della doc Irpinia con la sottozona Campi Taurasini, ma noi vogliamo qui parlarvi del 2004, un Campania igt dalle grandi potenzialità evolutive che, per la cabala dei numeri nelle date, torna protagonista come nella edizione di dieci anni prima.


Già, questo millesimo 2004 sembra destinato ad essere incorniciato quando parliamo di rosso e, soprattutto, quando proviamo l’Aglianico nei diversi areali. Come mai? La risposta è in un solo aggettivo: eleganza.


Il Salae Domini, per restare in tema, non è infatti un rosso iperconcentrato e muscoloso, da masticare come si scriveva sino a un paio di anni fa, ma gioca la sua partita con intensi profumi di frutta rossa e lievi speziature di legno al naso mentre in bocca presenta corrispondenza con le aspettative create e al tempo stesso grande equilibrio fra alcol, tannini e corpo, con un finale incredibilmente autorevole, molto appagante e conclusivo.


Antonio Caggiano, impegnato ad aprire, dopo non poche difficoltà, il ristorante aziendale con un wine bar, ricorda sempre come il Salae Domini è in realtà un Taurasi in divenire perché fatto solo con Aglianico, basse rese per ettaro.


Noi spesso lo abbiamo preferito perché appare sempre più compiuto della corrispettiva annata della docg, bisognosa di più tempo per riequilibrarsi ridurre la naturale aggressività del vitigno.


Come abbiamo avuto già modo di sperimentare di continuo, la longevità del Salae Domini non è in discussione, qualsiasi bottiglia abbiamo aperto per ciascuna delle vendemmie in cui ha giocato il ruolo di protagonista, il risultato è stata piena integrità del frutto e freschezza piena.


Per questo 2004 non è difficile dunque fare previsioni: durerà quindici, venti anni se ben conservato.

Colore:
Colore rosso rubino intenso
Profumo:
Profumo fruttato, con netti sentori di spezie e di liquirizia
Sapore:
Morbido con una grande concentrazione ed una buona maturazione dei tannini
Vinificazione:
Le uve raccolte al momento della loro completa maturazione, dopo diraspatura e pigiatura vengono sottoposte a fermentazione con macerazione intensa. Segue la trasformazione malolattica e la maturazione in barriques di rovere francese Troncai, Center e Vosges per un periodo di 8-10 mesi a seconda dell’annata
Localita:
Terreni siti nel comune di Taurasi alla contrada Sala
Altitudine:
Terreni collinari a 350 metri s.l.m. Esposizione sud-ovest
Terreno:
Terreni di origine cretacea argillosi calcarei, con pianori ricchi di ceneri e lapilli di origine vulcanica. Ricchi di potassio e magnesio scambiabili.
Sistema di allevamento:
Cordone speronato
Resa per ettaro:
55 ql./ettaro con kg. 1 per pianta
Epoca di raccolta:
Fine ottobre-inizio novembre. Raccolta manuale
Densita impianto:
5500 viti per ettaro
Fermentazione:
Fermentazione con macerazione intensa. Segue la trasformazione malolattica e la maturazione in barriques di rovere francese Troncai, Center e Vosges per un periodo di 8-10 mesi a seconda dell’annata